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Memoria, gesto, immagine: Agamben agli Uffizi (trascrizione non ufficiale)

la Cattedra degli Uffizi: la lezione di Giorgio Agamben (7/11/2025) [Disclaimer lungo] Vi prego di considerare quanto segue: Il presente scritto non costituisce una trascrizione ufficiale della lezione tenuta da Giorgio Agamben presso le Gallerie degli Uffizi. È piuttosto un tentativo di rendere conoscibile e più ampiamente diffuso il contenuto dell’intervento partendo da ciò che Continue reading
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Derrida e lo spettro di una «nuova Internazionale»: la promessa di un’eredità.

A cura di Riccardo Magnelli [J. Derrida, Spettri di Marx, Stato del debito, lavoro del lutto e nuova Internazionale, nuova ed., Raffaello Cortina Editore, Milano 2025] In questo 2025 si è verificato un evento che per noi bibliofili e appassionati di filosofia non può certo passare inosservato. Stiamo parlando della ristampa di uno dei capolavori Continue reading
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Venerati maesti, e la bolla.

[E. Berselli, Venerati maestri, Operetta immorale sugli intelligenti d’Italia, Quodlibet, Macerata 2025] Ad ognuno la propria Bildung, la propria paideia, fatta di incontri, casualità trasformate in destino, sofferenze, notti insonni, e tante chiacchiere e cabaret. Durante la propria formazione, ormai destinata ad essere perenne secondo le logiche tardocapitalistiche, si incontrano, di solito, degli esseri specialissimi, Continue reading
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Un’illusione Platonica

[Sul Cortegiano, di Mario Luzi] Se è necessario fissare per i lettori di un libro tanto apparente com’è il Cortegiano, le condizioni o addirittura la qualità di un’attenta lettura, forse non sarà mai giovato altre volte in eguale misura nel tener presenti a priori i risultati estremi a cui lo scrittore è pervenuto, il numero Continue reading
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Vestigia dell’atto

a cura di Samuele Morri Parlare dell’atto, in particolare quello psicoanalitico, è sempre un giro attorno all’atto; come se non fosse possibile colpirlo direttamente ma fosse necessario un ronzare attorno ad esso, un approccio dolce e mediato. Non atto, atto-e-basta, solo-atto ma solo atto-e-qualcos’altro. Per rendere ancora l’idea dello spostamento del discorso in cui ci Continue reading
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L’opera di bene è un fiore.

[M. Soranzo, Il giardino del Cielo: arredo floreale e liturgia, Àncora editrice, Milano 2025] Ogni grande filosofia, una volta saldato il debito, se da saldare, con l’ontoteleologia, forse, aspira a diventare ancilla sapientiae, o ancilla theologiae. È naturale, soprattutto riguardando l’Uno, il principio, la protologia, cercare, attraverso una caccia furiosa, di raggiungere una vetta della Continue reading
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San Francesco di Paola, scienzato botanico e medico dell’anima.

[G. Lupia e G. Statti, Le erbe di San Francesco di Paola, Rubettino, Soveria Mannelli 2024] La devozione popolare per San Francesco di Paola è sconfinata, intensa, importante. Il santo calabrese fu una figura decisiva all’interno dell’umanesimo europeo, con il ruolo a Tours, al vertice della diplomazia francese, dissuase Carlo VIII dalle presente dinastiche sul Continue reading
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Il tema libero é il vuoto, o la biblioteca e il cimitero.

[A. Zambra, Tema libero, Sellerio, Palermo 2025] Zambra è uno scrittore cileno. Ed è tipico dei cileni trovarsi in luoghi o non-luoghi, spesso aeroporti o sale d’aspetto, a ciarlare di amenità letterarie con occhi acquosi e tristi. Tipico dei cileni ricordare più Bolaño che Pinochet, più Allende, Gabriela Mistral, Neruda che la giunta militare che Continue reading
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Tibullo engagé? Una nuova rilettura.

[Piergiuseppe Pandolfo, Tra elegia e principato: un’interpretazione di Tibullo, Rubbettino, Soveria Mannelli 2025] Tibullo è il poeta dell’ozio, un oblomoviano prestato ai campi, con il desiderio di vivere appartato e solingo a pascere capre e potare viti. Antonio La Penna interpreta l’opera del corpus tibulliano come una meditatio lirica, agreste e sognatore, eppure nella sua Continue reading
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Fatalità e luoghi comuni, Domenico Starnone.

[D. Starnone, Destinazione errata, Einaudi, Torino 2025] Tutte le storie sono storielle d’amore, e la storia di per sé è quasi un locus communis e si inserisce in una macchina stilistica ben oliata senza sbavature o ampollosità. Il protagonista è uno sceneggiatore teatrale trentacinquenne che per errore (da cui l’errata destinazione del titolo) manda un Continue reading