Riflessioni
Reflections: a space for short essays, wandering thoughts, and philosophical detours — where ideas take their time, drift, collide, and occasionally illuminate something unexpected.
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La maschera e il negativo: Tony Pitony come dispositivo pop

a cura di Davide Calò Tony Pitony si comprende davvero solo se lo si tratta, con Eco, non come individuo ma come personaggio: una forma culturale, un oggetto semiotico che esiste nella misura in cui circola, viene riconosciuto, discusso, imitato, respinto. La Fenomenologia di Mike Bongiorno non è un pezzo di costume su un presentatore:… Continue reading
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Vestigia dell’atto

a cura di Samuele Morri Parlare dell’atto, in particolare quello psicoanalitico, è sempre un giro attorno all’atto; come se non fosse possibile colpirlo direttamente ma fosse necessario un ronzare attorno ad esso, un approccio dolce e mediato. Non atto, atto-e-basta, solo-atto ma solo atto-e-qualcos’altro. Per rendere ancora l’idea dello spostamento del discorso in cui ci… Continue reading
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Freud è superato

Sono pienamente d’accordo con Popper: la psicoanalisi è una pseudoscienza al pari dell’astrologia. Ora, però, varrebbe la pena di interrogarsi sullo pseudos, su cosa significhi falsità all’interno di un dominio epistemologico, e quindi quanto effettivamente una pratica abbia una propria effettualità al di là degli enunciati di verità e falsità che produce. Ma è un… Continue reading
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Pasolini o il protomartire.
PPP è l’espressione del genio bistrattato e preso come jolly da sinistre e destre, l’auctoritas da citare quando la conversazione langue e il discorso si fa più intellettualistico (pasolini pasolini pasolini). Pasolini è il destino di ogni poeta, il fraintendimento sociale di una piccola vocina da usignolo e da frocione che omoerotizza il canone universale… Continue reading
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C.B. e il theatron.
Il Theatron è il luogo, l’aver luogo. Quando si dice “stiamo andando a teatro”, stiamo andando nell’aver luogo di un irrappresentabile. Sia ben chiaro. Al di là delle beffe goldoniane o del pur comico De Filippo, Bene si staglia come vetta assoluta di tale aver luogo, chorico, in cui l’amputazione del soggetto è prerogativa e… Continue reading