film
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Sirât, o l’ennesima sconfitta di una generazione

a cura di Domenico Licciardi Sono passati più di cinquant’anni dalla pubblicazione di Paura e delirio a Las Vegas, romanzo-icona della generazione che, nel sessantotto, inaugurava tutta una serie di altre sottoculture (seguirono i proto-punk, i garbage kids, i punk, gli anarco-punk, i post-punk, la new wave… l’elenco è molto ramificato). Tutti conosciamo – per… Continue reading
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Una semplice persecuzione a Teheran

[Jean Panahi, un semplice incidente, 2025] A volte capita che degli animali, spauriti e randagi, attraversino la strada. Così un’auto a tutta velocità li può tirare sotto, e chi s’è visto s’è visto; non vi sono soccorsi in questi casi e, onestamente, non credo che esista una legge (ma non so) che persegua il pirata… Continue reading
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La Bestia che urlava amore nel cuore di Del Toro.

a cura di resistenza.tindalos [L’ultima opera del regista messicano mostra la sua versione intima e meno mainstream del mostro più famoso del cinema statunitense e della letteratura: un paradossale, ma felice azzardo, per Netflix nel 2025.] Uscito in pochissime sale cinematografiche e distribuito esclusivamente su Netflix, Frankenstein di Guillermo Del Toro è un film che… Continue reading
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C.B. e il theatron.
Il Theatron è il luogo, l’aver luogo. Quando si dice “stiamo andando a teatro”, stiamo andando nell’aver luogo di un irrappresentabile. Sia ben chiaro. Al di là delle beffe goldoniane o del pur comico De Filippo, Bene si staglia come vetta assoluta di tale aver luogo, chorico, in cui l’amputazione del soggetto è prerogativa e… Continue reading