filosofia
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Dopo il secolo deleuziano

a cura di Christian Frigerio “Un puro metafisico”. La definizione che Gilles Deleuze diede di sé in un’intervista ad Arnaud Villani incapsula l’aspetto più unico e inattuale del suo pensiero, quello che, in un periodo dominato dalle chiacchiere sulla sua “fine”, riconsegnava la filosofia alla sua vocazione più autentica. È la stessa definizione a dare… Continue reading
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Linea di fuga sui ghiacci

Dr. Ainley:Is there such a thing as insanity among penguins? Werner Herzog (voice-over):I try to avoid the definition of insanity or derangement. I don’t mean that a penguin might believe he or she is Lenin or Napoleon Bonaparte. But could they just go crazy because they’ve had enough of their colony? Dr. Ainley:Well, I’ve never… Continue reading
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La filosofia: una potenza intrascendibile

[Rocco Ronchi, La rana e lo scorpione. Il canone della potenza, Castelvecchi, Roma 2025] Vi sono Uomini del possibile e qualcos’altro. L’Uomo del possibile è nella finitezza, nella distanza dalla cosa, nella mancanza (steresis). Il più grande romanzo del Novecento, a detta dell’illustre germanista Claudio Magris, lo mette in mostra, questo umano, possibilista, che vive… Continue reading
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La teofania è vino buono, appunti dal margine del Kairós.
[P. Sequeri, Addio a Dio? Sul Dio vivente, Centro Ambrosiano, Milano 2025] C’è un’aria strana in questo libro, un’aria da “piccola istruzione”, da cabotaggio minimo: come se la teologia, oggi, avesse perso il fiato lungo e si accontentasse di nuotare a riva, senza più pretendere l’oceano. Addio a Dio? è così. Una sommessa grammatica del… Continue reading
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Pasolini o il protomartire.
PPP è l’espressione del genio bistrattato e preso come jolly da sinistre e destre, l’auctoritas da citare quando la conversazione langue e il discorso si fa più intellettualistico (pasolini pasolini pasolini). Pasolini è il destino di ogni poeta, il fraintendimento sociale di una piccola vocina da usignolo e da frocione che omoerotizza il canone universale… Continue reading
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Frequentare la filosofia in senso liturgico

Vivere la filosofia in senso liturgico, e non museale, significa non farne un utile orpello dell’habitus vivendi, piuttosto rilanciare il pensiero come potenza intrascendibile di affermazione del senso dell’essere. Sì, sembra una banalità. A un convegno ci si spaurisce se si tira in ballo il senso dell’essere, e a buon diritto. Tuttavia, l’essenzialità dell’essere non… Continue reading
