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Un diavolo per capello

[A. Argondizzo, Via Malcontenti, Q edizioni, Tortora 2025] Capita, magari in una bella serata novembrina, con fresche e liete temperature, di fare una passeggiata nel proprio paese d’origine. Magari dopo che si è stati via per lungo tempo, aver intrapreso strani sentieri e incontrato nuove ed inusitate cose, eventi e situazioni. Ecco, il sentimento che… Continue reading
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Pasolini o il protomartire.
PPP è l’espressione del genio bistrattato e preso come jolly da sinistre e destre, l’auctoritas da citare quando la conversazione langue e il discorso si fa più intellettualistico (pasolini pasolini pasolini). Pasolini è il destino di ogni poeta, il fraintendimento sociale di una piccola vocina da usignolo e da frocione che omoerotizza il canone universale… Continue reading
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C.B. e il theatron.
Il Theatron è il luogo, l’aver luogo. Quando si dice “stiamo andando a teatro”, stiamo andando nell’aver luogo di un irrappresentabile. Sia ben chiaro. Al di là delle beffe goldoniane o del pur comico De Filippo, Bene si staglia come vetta assoluta di tale aver luogo, chorico, in cui l’amputazione del soggetto è prerogativa e… Continue reading
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Stile, non-stile, stilematica.

Tutto è un fatto di stile, ma Buffon afferma: lo stile è l’uomo. Perché proprio l’uomo? Perché l’uomo è l’essere che raffina al massimo grado la questione modale e pone una variabile infinita tra i modi di esistenza. Mi sembra una risposta parziale, almeno questa. Ciò significa che la categoria del possibile sia un modo… Continue reading
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Frequentare la filosofia in senso liturgico

Vivere la filosofia in senso liturgico, e non museale, significa non farne un utile orpello dell’habitus vivendi, piuttosto rilanciare il pensiero come potenza intrascendibile di affermazione del senso dell’essere. Sì, sembra una banalità. A un convegno ci si spaurisce se si tira in ballo il senso dell’essere, e a buon diritto. Tuttavia, l’essenzialità dell’essere non… Continue reading